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NO AL RIENTRO DEI SAVOIA
La Costituzione della Repubblica Italiana sancisce, in conclusione al suo testo, due solenni "disposizioni finali": prima, "è vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista"; e seconda, "i membri e i discendenti di Casa Savoia non sono elettori e non possono ricoprire uffici pubblici né cariche elettive. Agli ex re di Casa Savoia, alle loro consorti e ai loro discendenti maschi sono vietati l'ingresso e il soggiorno nel territorio nazionale". Queste disposizioni sono sancite alla fine della Costituzione, proprio a mo' di conclusione, a significare la sostanza stessa di quel testo, che è frutto della grande intesa storica costruita e maturata fra tutte le forze democratiche nella lunga battaglia antifascista e nella eroica guerra di Liberazione nazionale. Non è neppure pensabile, e comunque è intollerabile, che il Parlamento Europeo possa interferire in violazione del testo di una siffatta Costituzione, che è – lo dico a ragion veduta – una delle più democratiche ed avanzate costituzioni del mondo. Nel merito non è superfluo ricordare qui, anche se tutta l'Europa conosce bene la storia italiana, che i Savoia non solo hanno favorito l'avvento della dittatura fascista, non solo hanno sostenuto l'aggressione fascista alla Spagna democratica, non solo hanno voluto e acclamato la guerra imperialista fascista che ha portato il re d'Italia a fregiarsi della corona di imperatore d'Etiopia, ma hanno consentito l'alleanza con il regime nazista di Hitler, condividendo, ratificando ed applicando persino le vergognose leggi razziali contro gli ebrei anche in Italia. Portata poi l'Italia stessa e l'Europa tutta alla disastrosa guerra mondiale, fuggivano da Roma ed abbandonavano vergognosamente le truppe italiane al loro destino, senza ordini né guida al momento dell'armistizio con le Forze Alleate l'8 settembre 1943. I Savoia, cacciati per volontà popolare con il Referendum del 2 giugno 1946, non hanno mai voluto riconoscere la sovranità della Repubblica e l'inappellabilità della scelta repubblicana sancita dalla Costituzione. Non vi possono essere dubbi od incertezze nel respingere la richiesta qui inopinatamente formulata di violentare la Costituzione della Repubblica Italiana e nel ribadire dunque che per i discendenti degli ex re d'Italia non vi è spazio nel mio Paese. |