(English)

Bruxelles, 7 dicembre 2000

PROTESTA DI DEPUTATI EUROPEI ALLA COMMISSIONE EUROPEA E AL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA PER LE REPRESSIONI DEI DIMOSTRANTI ALLA FRONTIERA ITALO-FRANCESE

 

I sottoscritti Membri del Parlamento Europeo denunziano le violente misure repressive ordinate dal Governo francese e poste in atto dai corpi di polizia francesi ed italiani alla frontiera con l'Italia volte a impedire l'arrivo a Nizza di migliaia di lavoratori, giovani e pacifici dimostranti, turisti e normali viaggiatori.

 

I sottoscritti Membri del Parlamento Europeo sottolineano con allarme come tali azioni violente, apparentemente perpetrate con il tacito assenso della Commissione e del Consiglio, costituiscano una palese violazione dei Trattati dell'Unione sulla libera circolazione dei cittadini, in primo luogo del Trattato di Schengen arbitrariamente sospeso per l'occasione, vanifichino anche quei principi generici menzionati nella nuova Carta dei Diritti Fondamentali e pongano in luce una strategia antidemocratica perseguita senza scrupoli, dopo le proteste popolari di Seattle, a Praga ed in altre capitali europee.

 

I sottoscritti chiedono con urgenza al Presidente della Commissione Europea Romano Prodi e al Presidente in carica del Consiglio di spiegare esaurientemente al Parlamento Europeo nel corso della sua imminente sessione plenaria di Strasburgo i motivi reali e tutte le circostanze di questi ignominiosi episodi di intolleranza e di porre in luce – qualora esistano – le responsabilità dell'Esecutivo.

 

 

Lucio MANISCO, MEP

Giuseppe DI LELLO, MEP

Konstantinos ALYSSANDRAKIS, MEP

Efstratios KORAKAS, MEP