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(English)
IInterrogazioni scritte
Commercio degli organi umani esplantati da condannati a morte nella Repubblica Popolare Cinese
In una corrispondenza dalla Malesia pubblicata il 15/06/2000 dallo International Herald Tribune, l'autorevole giornalista Thomas Fuller riferisce che nella Repubblica Popolare Cinese il traffico di organi esplantati da giovani condannati a morte e giustiziati "ad hoc" continua in circostanze delle più disumane e che nella sola Malesia sono saliti a più di mille i pazienti che si sono recati in cliniche cinesi di Stato ed hanno ottenuto trapianti di reni a prezzi di 10.000 – 12.000 dollari. Secondo il Fuller, il metodo delle esecuzioni – un colpo di pistola alla nuca – rende particolarmente richiesti questi trapianti in quanto non vengono lesi gli organi esplantati. Pratiche così barbariche, che apparentemente includono selezioni e date delle esecuzioni in funzione della "domanda" di organi, sono state in passato documentate e denunziate da Human Rigths Watch, da organizzazioni umanitarie e da enti internazionali. In una risoluzione approvata dal Parlamento Europeo il 14/05/1998 (Risoluzione B4-0496, G.U. C 167 01/06/1998, p. 224) queste pratiche atroci – di cui erano apparentemente beneficiari anche ricchi pazienti europei – venivano stigmatizzate e veniva chiesto alla Commissione e al Consiglio di intervenire presso la Repubblica Popolare Cinese per porre fine a questo commercio di organi umani.
3. Non ritengono la Commissione ed il
Consiglio di dover informare il Parlamento
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