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Messaggio di Mumia Abu-Jamal al Congresso Mondiale di Strasburgo Contro la Pena di Morte Bonjour mes amis du mouvement d’abolition de peine de mort en République française. Ringrazio voi tutti ed in particolar modo la nostra indefatigabile sorella, Julia Wright, che è stata il braccio leggero ma forte di ogni movimento per la libertà attraverso diverse generazioni. Merci ma soeur! Amici, sostenitori, compagni; le vostre lotte vigorose e diversificate contro la pena capitale costituiscono una luce sul mondo intero ed una voce gradita per tutti noi che dimoriamo in quella che è diventata la prigione delle nazioni. L’appetito vorace di morte dell’America sta crescendo. La recente selezione di George W. Bush per la presidenza americana è un funesto presagio per gli uomini, le donne e i minorenni nei braci della morte in tutto il nostro paese, a livello statale e federale. Bush il Giovane è stato portato al suo incarico dalla Corte Suprema con una decisione senza precedenti e dopo una elezione fortemente contestata. I suoi trascorsi come Governatore del Texas sono tra i più sanguinari della storia. Mentre era governatore dello stato della "Lone Star", le celle della morte sono state coperte di sangue. Il Texas si è posto all’avanguardia di ogni altro stato americano per i suoi linciaggi legali, e questo racapricciante evento è diventato un importante qualifica per la scalata ad un più alto incarico. Il governatore Bush è diventato il Presidente Morte. Per gli Stati Uniti (chiamati "iperpotenza" da alcuni critici francesi) il diritto internazionale è solo uno strumento da usare contro le nazioni sgradite, qualcosa che deve essere ignorato quando riguarda gli Stati Uniti stessi. Molti trattati internazionali proibiscono l’esecuzione di persone che avevano 18 o meno anni quando avevano comesso dei reati. Il linciagio legalizzato di Shaka Sankofa (nato Gary Graham), che aveva 18 anni al suo arresto è la prova che per l’Impero americano il diritto internazionale è lettera morta. Per questa "iperpotenza" il diritto internazionale può essere tranquillamente violato ed ignorato in completa impunità. Gli Stati Uniti sono così potenti e così temuti che ogni loro violazione della legge passa per legale. Recentemente la stampa americana ha riferito di una serie di casi in cui dei minorenni – alcuni di appena 12 o 13 anni – sono stati processati come adulti. Questi bambini sono stati condannati e chiusi in prigioni per adulti, in realtà per il resto delle loro vite. Altri che avevano 16, 17 o 18 anni, mentre noi parliamo stanno attendendo la morte per mano dello stato. Come può mai il paese che ha più gente in carcere di tutto il mondo presentarsi come paladino dei diritti umani? Come può una nazione che ha una percentuale sempre crescente di donne rinchiuse nelle sue prigioni presentarsi come arbitro della legge internazionale? Per un Impero solo la sua volontà è legge e non ne esiste altra. Molti stati- nazione hanno le loro origini nelle lotte contro elites straniere, contro gruppi repressivi feudali o in situazioni collaterali determinate da attività economiche. La nazione americana ha le sue origini nella schiavitù. Quando la Costituzione venne scritta, I rappresentanti degli stati settentrionali e meridionali addivennero a quello che venne chiamato il "Grande Compromesso", un tipo di accordo di dubbia dimensione storica che premiò il sud con una maggiore rappresentanza e più potere nel Congresso, dato che questa regione aveva acquisito un crescente numero di schiavi. Al giorno d’oggi dopo una guerra civile ed il trascorrere di secoli, l’ombra di queste origini profondamente anti-democratiche incombe sulla politica interna degli Stati Uniti. E’ forse una semplice coincidenza che le prigioni vengono riservate per i poveri (specialmente da inurbanamento nero), o che i bracci della morte sono predominantemente una riserva afro-ameriraca? Durante gli anni dell’amministrazione Nixon (tra il 1969 e il 1974) la nazione si imbarcò nella folle impresa denominata "legge ed ordine" che continua ancor oggi. E’ il grilletto moderno che ha fatto scattare il complesso carcerario-industriale, ed uno dei più importanti assistenti di Nixon, il Capo Gabinetto H.R. Haldeman, gettò luce sul vero pensiero che si celava dietro gli slogan quando a proposito delle discussioni avute con il suo capo scrisse quanto segue: "(Il Presidente Nixon) ha sottolineato che bisogna guardare in faccia al problema e che l’intero problema è costituito dai neri. La soluzione consiste nell’inventarsi un programma che riconosca questo fatto senza renderlo evidente". Ogni importante iniziativa governativa anti-crimine – dallo smembramento dei diritti dello habeas corpus posto in atto dall’amministrazione Clinton alla brutale militarizzazione della polizia americana come è stato posto in evidenza dall’infernale bombardamento poliziesco della comunità MOVE a Filadelfia il 13 maggio 1985 – deriva da questa tormentata logica razzista suggerita sottovoce da Nixon al suo primo assistente. E cosí hanno creato un sistema che è intrinsecamente razzista , "senza renderlo evidente". Quando individui vengono incriminati per reati molto gravi, si trovano di fronte a giurie da cui sono stati deliberatamente eliminati tutti i rappresentanti neri. In quelli che ora vengono chiamati I Nastri Registrati McMahon, il primo pubblico ministero dell’ufficio del Procuratore Generale di Filadelfia, nell’addestrare I più giovani pubblici ministeri sul come selezionare una giuria, pronunciò le seguenti osservazioni registrate in video: "La legge in questi casi stabilisce che il fine di formare una giuria è di …Ho messo giù alcune note nel considerare i vari casi. Ho dovuto rileggere queste note perchè non sapevo veramente quale fosse il fine di una giuria. ‘Si fa per dire, il fine è di disporre di una giuria competente, giusta, ed imparziale’. Bene si tratta di una cosa ridicola e voi non dovrete affatto indirizzarvi in questo senso". Il Pubblico Ministero, di nome McMahon, non lasciò alcun dubbio nella mente dei suoi allievi su quali dovessero essere realmente gli obiettivi della selezione di una giuria: "L’unico modo per fare del vostro meglio è quello di scegliere dei giurati che siano faziosi e più inclini a condannare di chiunque altro in quel tribunale". Ecco come l’ufficio del Procuratore Generale a Filadelfia sceglie le giurie secondo quanto esplicitamente enunciato. Ecco perchè non esiste il minimo dubbio su un sistema che rispecchia esattamente il vecchio adagio di Nixon sulla necessità di perseguire finalità razziste "senza renderlo evidente". In verità il procuratore generale nella stessa registrazione definisce i neri di Filadelfia e I loro quartieri come "immondizia" e insegna ai suoi allievi il metodo con cui rimuovere i neri dalle giurie sempre "senza renderlo evidente". C’è da meravigliarsi se Filadelfia ha il più affollato e più nero braccio della morte superando anche quelli degli stati del sud? Ecco perchè un Congresso Mondiale che cerchi di abolire la condanna a morte non può non esaminare in profondità l’esperienza di Filadelfia, perchè è qui che si trova il vero epicentro. Ecco perchè questo Congresso Mondiale deve riconoscere che lo strumento razzista della supremazia bianca deturpa la vita dei neri, sia quella degli accusati che quella di potenziali giurati, ed al tempo stesso pone la vita dei bianchi al di sopra di ogni altra cosa. Non si potrà realmente smuovere alcunchè se non si riconoscerà che la legge, internazionale o domestica che sia, non è altro che un’illusione destinata a perpetuare uno status quo da decenni basato sull’assunto che "l’intero problema è realmente quello dei neri" e che il sistema deve riconoscerlo "senza renderlo evidente". Ed è proprio questo status quo che alimenta di sangue la vampiresca macchina di morte americana. Esso va azzerato se si vuole che l’abolizione divenga un giorno realtà. Grazie! Ona Move! Long Live John Africa! Messaggio registrato di Mumia Abu-Jamal |