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Considerazioni
inattuali di Lucio
Manisco Barack
"Feel Good" Obama?
Alla fine degli anni 80
si verificò a New York un clamoroso caso di malasanità
e il medico responsabile venne condannato a 20 anni di galera.
Aveva somministrato per due anni ai suoi anziani pazienti una pozione a
base di vitamine e cocaina. I vecchietti arrivavano nel suo studio
sostenuti da infermiere e parenti stretti e dopo due ore ne uscivano
saltellando e ridendo sui marciapiedi della Park Avenue. Quel medico passò
alla storia come "Doctor Feel Good", Dottore Sentiti Bene. Sarebbe riprovevole e
comunque prematuro parlare oggi di un Barack "Feel Good" Obama,
ma i suoi comportamenti e le scelte dei suoi collaboratori a novanta
giorni dall'ingresso nella Casa Bianca incoraggiano i maldicenti a pensare
che il presidente eletto voglia far sentire bene tutti: riceve a Chicago e
chiede la collaborazione di John McCain, Hillary Clinton e Sarah Palin;
rassicura bancarottieri e dirigenti della General Motors sull'orlo del
fallimento e sceglie tra i suoi collaboratori più stretti gli esponenti
clintoniani che avevano promosso la deregulation abolendo regole e
controlli imposti da Franklin Delano Roosevelt durante la Grande
Depressione degli anni 30. La "deregolazione" dei mercati
finanziari portata ad eccessi da codice penale dall'amministrazione Bush
viene da tutti ritenuta la causa primaria della seconda Grande Depressione
che sta sconvolgendo l'economia mondiale, ma Barack Obama ha dichiarato
che non intende affatto promuovere un nuovo New Deal di rooseveltiana
memoria. Si è dimostrato anche più cauto sulla promessa elettorale di
aumentare le tasse sul 5% di ricchi e super-ricchi e di diminuirle sul 95%
di poveri, lavoratori, precari e disoccupati ribattezzati "ceti medi".
E poi ancora più truppe per la macelleria afgana, più mezzi e soldati
per il Pentagono e la scelta come capogabinetto di un sionista dichiarato
che ha combattuto nell'esercito israeliano contro i palestinesi. In compenso il presidente
keniota-americano dichiara di ispirarsi ad Abraham Lincoln: in effetti il
Grande Emancipatore liberò la nazione dalla lebbra della schiavitù ma
dopo la guerra di secessione che falciò più vite umane di tutte le altre
guerre finora combattute dagli Stati Uniti d'America propose a milioni di
ex-schiavi di togliersi di torno e di emigrare nell'isola di Barbados. E Obama dunque sembra voler far contenti tutti e tutti o quasi tutti si "sentono bene" ma l'effetto di vitamine e cocaina, come è noto, è controproducente per la salute e di breve durata.
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