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(English)
Il Ministro
Mrs.
Janet Reno E’ con grande soddisfazione che La informo del fatto che il 7 luglio 1999 la Corte di Appello di Roma ha emesso una sentenza di riconoscimento – al fine del completamento in Italia della pena residua alle condizioni concordate con il Dipartimento di Giustizia – delle sentenze pronunciate negli Stati Uniti nei confronti della detenuta Silvia Baraldini. Con la richiesta di riconoscimento presentata alla corte di Appello di Roma, come attestato dalla Corte stessa nella sua sentenza, ho espressamente e formalmente soddisfatto, in qualità di Ministro della Giustizia e in nome del Governo che rappresento in questa funzione, tutte le condizioni richieste dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ed indicate nell’atto dell’Autorità Giuridica italiana. Di conseguenza, Silvia Baraldini resterà in prigione in Italia per tutto il periodo convenuto, ossia fino al 29 marzo 2008 – data stabilita dal Dipartimento di Giustizia, calcolata in base alla pena già scontata e alle riduzioni già ottenute in conformità con la legge statunitense – alle condizioni concordate, simili a quelle esistenti negli Stati Uniti. Nel confermare i contenuti della lettera in data 5 giugno 1999, inviata dal Presidente Giorgio Lattanzi, Direttore Generale dell’Amministrazione Penitenziaria, al Sig. James K. Robinson, Vice Ministro della Giustizia, rinnovo l’impegno a rispettare tutte le condizioni comunicate dal Sig. Robinson nella sua lettera del 31 maggio 1999 indirizzata al Presidente Lattanzi, specificate negli annessi A e B. Silvia Baraldini ha dato conferma del suo desiderio di essere trasferita in Italia, accettando totalmente e senza riserve le condizioni fissate dagli Stati Uniti d’America, dopo esserne stata informata ed essendo pienamente consapevole delle conseguenze giuridiche che ne derivano. Secondo la prassi, la Direzione Generale dell’Amministrazione Penitenziaria si incaricherà di trasmettere al Dipartimento di Giustizia una copia della sentenza della Corte di Appello di Roma, che diverrà operativa a partire dal 28 luglio 1999, nonché l’ordine di esecuzione della pena emesso dal Ministro della Giustizia dello Stato e allegato (trasmesso) alla Corte di Appello. La Direzione Generale dell’Amministrazione Penitenziaria si incaricherà inoltre di giungere ad un accordo sui tempi e le modalità del trasferimento di Silvia Baraldini alle Autorità italiane. Sono estremamente soddisfatto della conclusione positiva della procedura di trasferimento di Silvia Baraldini in Italia, significativo esempio dell’eccellente sviluppo della cooperazione giudiziaria tra i nostri paesi.
Oliviero Diliberto |